| Risposte Faq (Solare Termico) |
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Quale e’ la differenza tra pannelli solari (collettori) e pannelli fotovoltaici? Si tratta di impianti ben diversi fra loro. Sia per i principi della fisica che vanno a sfruttare, sia per i componenti che utilizzano. In estrema sintesi il collettore è un apparato idraulico, mentre il modulo fotovoltaico è un apparato elettrico. Un collettore solare sfrutta la radiazione solare per scaldare l'acqua e alimentare il riscaldamento degli ambienti. Un modulo solare (detto anche modulo fotovoltaico o generatore solare) trasforma direttamente la radiazione solare in corrente elettrica. Che cos’è l'Inclinazione della Superficie Captante ? il solare termico ha una grande particolarità. A seconda dell'uso che ne vogliamo fare, daremo al collettore una certa inclinazione: se l'utilizzo principale è riscaldare l'acqua che servirà ad alimentare il circuito di riscaldamento, vorrà dire che i nostri pannelli saranno inclinati di circa 60° rispetto al piano, in modo da poter captare maggior irradiazione nel periodo invernale. Se invece il nostro utilizzo è scaldare principalmente acqua calda sanitaria (A.C.S), per l'estate, l'inclinazione ideale sarà di circa 30°. Un inclinazione media garantisce ottime prestazioni sia d'estate che d'inverno, garantendo una abbondante produzione di acqua calda. C'è un'orientamento ideale per l'impianto solare? L'orientamento ideale è di circa 30/40 gradi verso Sud, idem nel caso il tetto non guardi a Sud, ma sia orientato verso Est o ad Ovest. L'importante è non avere il tetto rivolto a Nord: in questo caso l'impianto solare è ovviamente inutile..... Nel caso di tetti inclinati per il montaggio si usano delle staffe che fuoriescono dalle tegole senza compromettere in alcun modo la tenuta stagna del tetto, mentre nel caso di tetti piani si montano delle apposite staffe con sostegni triangolari orientati a 30/40 gradi. Che cos'e' la "radiazione solare al suolo" o "irraggiamento al suolo"? A causa dell'atmosfera terrestre, parte dell'irraggiamento solare sulla terra viene nuovamente riflesso nello spazio per effetto delle molecole dell'aria, del vapore acqueo o del pulviscolo atmosferico. L'intensita' massima dell'Irraggiamento al suolo e' pertanto inferiore al valore della costante Solare che secondo le piu' recenti misurazioni e' pari a 1367 W/m2. L'intensita' massima di Irradiazione solare misurata al livello del mare vale circa 1000 W/m2 in condizioni di giornata serena e a mezzogiorno. Tale valore e' fortemente influenzato dall'andamento delle condizioni atmosferiche. Che cos'è la Latitudine ? La Latitudine e' la misura angolare dell'arco di meridiano compreso tra l'Equatore e il Parallelo passante per il punto; si misura da 0 a 90 gradi verso Nord e da 0 a -90 gradi verso Sud. Che cosa si intende per inclinazione del tetto? Anche se in fase di progettazione di un impianto viene richiesta l'inclinazione del tetto, non si tratta propriamente dell'inclinazione del tetto, ma di quella dei moduli solari. Con l'aiuto di appositi supporti e staffe i moduli possono essere installati nella corretta posizione anche quando il tetto presenti un'inclinazione o un orientamento sfavorevoli.Per sfruttare al meglio l'irraggiamento il tetto dovrebbe formare un angolo retto con il modulo solare. L'angolo di inclinazione o di posa ottimale dipende dalla latitudine geografica del sito. (Milano ad esempio si trova al 45° grado di latitudine, Palermo al 39°). Poiché il sole è più alto in estate e più basso in inverno, dipende dalla stagione in cui si desidera utilizzare l'impianto. Gli impianti solari producono il massimo rendimento nelle lunghe giornate estive. Da non confondere con l'inclinazione è l'orientamento verso sud. Nella prassi si è potuto osservare che la riduzione di rendimento provocata da piccoli scostamenti dai valori ottimali di inclinazione e orientamento è poco rilevante, mentre la presenza di ombreggiamenti temporanei sui moduli compromette in modo più significativo il rendimento dell'impianto. Come funziona un impianto Solare termico ? Per Solare termico si intende un sistema in grado di trasformare l'energia irradiata dal sole in energia termica, ossia calore, che può essere utilizzato negli usi quotidiani, quali ad esempio il riscaldamento dell'acqua per i servizi sanitari o il riscaldamento degli ambienti. La radiazione solare, dopo aver attraversato la copertura trasparente dei collettori solari o pannelli solari, investe la superficie esterna dell'assorbitore e la riscalda. All'interno di questo, in genere di forma tubolare, scorre il fluido termovettore o fluido vettore che, dopo aver assorbito energia termica, è convogliato in uno scambiatore di calore contente l'acqua da riscaldare denominato serbatoio di accumulo o boiler. In esso il fluido termovettore trasferisce parte della sua energia termica all'acqua (A.C.S.); il trasferimento di calore tra i due fluidi avviene in modo indiretto, attraverso una superficie metallica denominata serpentina, che viene avvolta dal liquido da riscaldare. La circolazione del fluido termovettore tra il collettore solare o pannello solare e lo scambiatore di calore si può realizzare in modo naturale o forzato, in funzione della posizione del pannello rispetto allo scambiatore di calore. Quest'ultima può essere più in basso o più in alto rispetto allo scambiatore. Nel primo caso, in seguito al riscaldamento del fluido termovettore per azione della energia solare, si innescano, in seno a questo, dei moti convettivi (ovvero quei moti che si producono all'interno di un fluido, dovuti allo spostamento di porzioni calde di esso verso parti fredde e viceversa ), che lo inducono a trasferirsi verso l'alto. Di conseguenza altro liquido più freddo viene richiamato dal basso verso l'interno dell'assorbitore. Così l'azione continua dell'irraggiamento permette una circolazione naturale del fluido caldo verso lo scambiatore e del fluido più freddo verso il pannello. Quali tipi di sistemi solari termici esistono ? Esistono
due tipi di sistemi solari termici.
Come funziona un impianto solare termico a circolazione naturale ?
Questo tipo di sistemi solari termici agisce naturalmente seguendo le leggi della fisica: il liquido contenuto nella serpentina del pannello viene riscaldato dall'energia solare e innesta una circolazione in senso verticale per effetto della diminuzione di densita'; tale liquido esce dalla parte alta del pannello entrando in una apposito scambiatore contenuto nel boiler collocato sopra il pannello stesso; il liquido nello scambiatore cede parte del calore all'acqua contenuta nel boiler medesimo raffeddandosi, ma riscaldando contemporaneamente l'acqua. Il processo di raffreddamente all'interno della serpentina, fa si che la densita' del liquido aumenti invertendo il senso della circolazione (ovvero verso il basso). Pertanto l'uscita della serpentina nel boiler (collocata nella parte bassa dello stesso) viene raccordata nella parte bassa del pannello per ricominciare il processo di riscaldamento del liquido. Il tutto in modo assolutamente naturale senza bisogno di pompe o altro. ![]() Come funziona un impianto solare termico a circolazione forzata ?Nei sistemi solari termici a circolazione forzata, l'acqua per salire e riscaldarsi ha bisogno di essere spinta forzatamente con un sistema di pompaggio - da qui il nome - ossia spinta da una pompa elettrica che consuma energia Inoltre per funzionare hanno bisogno di specifici componenti:- un numero maggiore di pannelli solari termici (50% in più) - una centralina di controllo elettrica, che pure consuma energia - sonde di controllo - tubature più lunghe che nei sistemi solari a circolazione naturale.I sistemi a circolazione forzata, tuttavia sono l'unica alternativa ai sistemi a circolazione naturale quando si vuole disporre sul tetto di una grande superficie captante; la limitazione dei pannelli a circolazione naturale risiede proprio nel fatto che non e' possibile collegare piu' di due pannelli in serie.
Che cos'è un collettore
solare?
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I pannelli in
materiale plastico
sono caratterizzati dai costi più bassi ma il loro impego e' limitato al
periodo estivo, in quanto l'assenza di copertura vetrata comporta perdite per
convezione troppo elevate per un uso con basse temperature esterne. L'acqua da
riscaldare attraversa direttamente il pannello, evitando i costi e le
complicazioni impiantistiche dello scambiatore. Essa rappresenta pertanto la
soluzione ideale per gli stabilimenti balneari, i campeggi, le piscine scoperte
e le residenze di villeggiatura estiva.
I collettori piani sono la tecnologia
più diffusa e più adattabile. Rispetto a quelli in plastica offrono una resa
buona tutto l'anno. Da un punto di vista costruttivo sono disponibili varie
soluzioni che si distinguono per la selettività della piastra assorbente, per i
materiali (rame, acciaio inox e alluminio anodizzato) e per l'essere idonee
all'uso in impianti a circolazione forzata o naturale (meno
costose, più affidabili, ma meno integrabili con le strutture architettoniche
da un punto di vista estetico, perché il boiler o serbatoio di accumulo
deve essere posizionato più in alto del pannello e nelle immediate vicinanze).
Le dimensioni, pur essendo presenti sul mercato soluzioni particolari,
prevedono di solito un ingombro vicino al classico 100x200 cm2.
I collettori
sottovuoto
presentano il rendimento migliore in tutte le stagioni (circa un 15-20% di
aumento di produzione energetica), grazie al sostanziale annullamento delle
perdite per convezione. Il costo maggiore rispetto alla soluzione piana,
comunque, ne consiglia l'adozione solo in casi particolari (temperature
dell'acqua più elevate e/o clima rigido). Sono nella maggior parte dei casi di
forma tubolare, permettendo l'inclinazione ottimale della piastra captante,
anche se disposti secondo superfici orizzontali o verticali.