| Risposte Faq (Solare Fotovoltaico) |
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Quale e’ la differenza
tra pannelli solari termici e fotovoltaici?
Si tratta di impianti ben
diversi fra loro. Sia per i principi della fisica che vanno a sfruttare, sia
per i componenti che utilizzano. In estrema sintesi il collettore è un apparato
idraulico, mentre il modulo fotovoltaico è un apparato elettrico. Un collettore
solare sfrutta la radiazione solare per scaldare l'acqua e alimentare il
riscaldamento degli ambienti. Un modulo solare (detto anche modulo fotovoltaico
o generatore solare) trasforma direttamente la radiazione solare in corrente
elettrica.
Cos' è l'energia
fotovoltaica ?
Materiali e dispositivi si
dicono fotovoltaici quando sono capaci di assorbire radiazioni luminose
(generalmente radiazioni solari) e convertire l'energia dei fotoni in energia
elettrica in forma di corrente o di differenza di potenziale (effetto
fotovoltaico). Nel 1839 il fisico francese Alexandre-Edmond Becquerel scopri'
il fenomeno su cui si basano le celle solari, il cosiddetto effetto
fotoelettrico, ma la cella fotovoltaica fu inventata solo intorno al
1950. Da allora le celle solari(vedi,
che cosa sono le celle) sono utilizzate in ambito aerospaziale e nella
produzione di calcolatrici, orologi, colonnine di SOS, ma l'applicazione
primaria è l'immissione di corrente nella rete elettrica pubblica.
Cos' è un modulo
fotovoltaico ?
Un modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire
l'energia solare direttamente in energia elettrica mediante effetto
fotovoltaico(vedi, energia fotovoltaica)
ed è usato per generare elettricità, in corrente
continua a partire dalla luce del sole(vedi, che cos’è l’insolazione).
Che cos'è la
"insolazione"?
L'insolazione è l'energia
che si può raccogliere in un giorno in una superficie piana orizzontale e si
misura in kWp/m2.
Che cos'e' la
"radiazione solare al suolo" o "irraggiamento al suolo"?
A causa dell'atmosfera
terrestre, parte dell'irraggiamento solare sulla terra viene nuovamente
riflesso nello spazio per effetto delle molecole dell'aria, del vapore acqueo o
del pulviscolo atmosferico. L'intensità massima dell'Irraggiamento al suolo e'
pertanto inferiore al valore della costante Solare che secondo le più recenti
misurazioni e' pari a 1367 W/m2. L'intensità massima di Irradiazione solare
misurata al livello del mare vale circa 1000 W/m2 in condizioni di giornata
serena e a mezzogiorno. Tale valore e' fortemente influenzato dall'andamento
delle condizioni atmosferiche.
Che cos' e' Radiazione Diretta incidente su una superficie inclinata
"?
La radiazione
Diretta, e' la radiazione che raggiunge una determinata superficie con un unico
e ben definito angolo di incidenza formato tra i raggi solari e la normale alla
superficie del pannello. La radiazione Diretta e' influenzata dalla Latitudine della località in cui viene
misurata.
Che cos'è la Latitudine ?
La
Latitudine e' la misura angolare dell'arco di meridiano compreso tra l'Equatore
e il Parallelo passante per il punto; si misura da 0 a 90 gradi verso
Nord e da 0 a -90 gradi verso Sud.
Che cos'e' la Radiazione
Diffusa o Indiretta ?
La
radiazione Diffusa, detta anche Indiretta,(vedi "L'inclinazione della superficie captante")
rappresenta quella quota che arriva al suolo dopo aver colpito una particella
dell'atmosfera; questo urto fa cambiare l'angolo di incidenza - pertanto arriva
sulla superficie terrestre con diversi angoli. Questo tipo di radiazione
aumenta, relativamente alla radiazione totale, in presenza di cieli nuvolosi.
Che cos'è la Radiazione
Riflessa ?
Una superficie inclinata e'
investita, seppur in minima parta, dalla radiazione solare proveniente dalla
riflessione dell'ambiente circostante. La quantita' di radiazione solare
riflessa viene misurata attraverso un coefficiente di Albedo.
Che cosa e' l'Albedo?
L'albedo (dal latino albedo, "bianchezza", da album,
"bianco") di una superficie e' la frazione di luce o, più in
generale, di radiazione incidente che viene riflessa indietro. L'esatto valore
della frazione dipende, per lo stesso materiale, dalla lunghezza d'onda della
radiazione considerata. Se la parola albedo viene usata senza ulteriori
specifiche, si intende la luce visibile. L'albedo massima e' 1, quando tutta la
luce incidente viene riflessa.
L'albedo minima e' 0,
quando nessuna frazione della luce viene riflessa. In termini di luce visibile,
il primo caso e' quello di un oggetto perfettamente bianco, l'altro di un
oggetto perfettamente nero. Valori intermedi significano situazioni intermedie.
L'albedo della neve fresca arriva fino a 0,9. Il carbone ha un'albedo molto
bassa. Una lavagna ha un'albedo di circa 0,15. L'albedo si può anche misurare
in percentuale, ponendo 1 uguale a 100%. La Terra ha un'albedo media di
0,37-0,39, (37%-39%).
Che cos'e' la Radiazione
Assorbita ?
E' quella radiazione che ha
incontrato un ostacolo qualsiasi al quale ha ceduto tutta o una parte della
propria energia. L'Energia che non arriva alla superficie della terra si dice
estinta ed e' formata dalla radiazione assorbita, la radiazione riflessa e la
radiazione diffusa nello spazio.
Che cos' e'
l'Inclinazione della Superficie Captante ?
Il
posizionamento al suolo della superficie captante dipende da due angoli
particolari, in funzione dei quali varia il diagramma di produzione
dell'impianto fotovoltaico.
L'
ANGOLO DI TILT, ovvero l'inclinazione tra la
superficie captante e il piano orizzontale, angolo che puo' assumere
generalmente valori tra 25 e 50 gradi.
L'
AZIMUT, ovvero l'inclinazione sul piano orizzontale tra la
normale alla superficie e la direzione del SUD geografico, angolo che assume
valori da 0 a 180 gradi per rotazioni verso OVEST e da 0 a -180 gradi per
rotazioni verso EST.(vedi, latitudine)
La
scelta dell'esposizione ottimale (Angolo di Tilt e Angolo di Azimut) deriva
dalla necessità di ricavare dal sistema la massima producibilità su base annua.
Che cosa significa
PV?
PV è l'abbreviazione
internazionale di conversione fotovoltaica, il procedimento fisico con cui una
cella solare trasforma la radiazione del sole in elettricità.
Che cosa significa
kWp?
Il kilowatt di picco (kWp)
esprime la potenza di un modulo solare o fotovoltaico in condizioni standard
STC (irradiazione 1.000 W/mq, temperatura del modulo 25 è C , spettro solare
"AM1,5").
Che cosa significa
Wp?
La sigla Wp sta per watt di
picco [ Wp (1.000 Wp = 1 kWp ) ] ed esprime la potenza nominale in determinate
condizioni . Con Wp si esprime quindi non tanto la potenza standard, quanto la
potenza massima erogata da un modulo in condizioni ottimali.
Che cosa significa
kWh?
kWh e' l'abbreviazione di
kilowattora e rappresenta l'unita' di misura dell'energia prodotta. 1 kWh
corrisponde ad una potenza costante di 1000 W prodotta per un'ora. Questa
stessa unità di misura viene utilizzata dai fornitori di energia per calcolare
i consumi. In gergo uno 'scatto' del contatore corrisponde ad 1kWh.
Come funziona un
impianto fotovoltaico?
Le singole celle solari
vengono collegate per costituire i moduli solari che trasformano la radiazione
solare in corrente elettrica: quando la radiazione (solare) colpisce un modulo
fotovoltaico, la sua energia si converte in corrente continua. Un inverter
provvede infine a trasformare la corrente continua prodotta in corrente alternata alla frequenza e
alla tensione di funzionamento della rete elettrica. L'inverter viene
installato in posizione idonea tra i moduli solari e i quadri elettrici.
Un modulo fotovoltaico sfrutta quindi la luce del sole e produce
corrente anche quando il cielo e' nuvoloso o coperto ed e' in grado di
funzionare anche con la luce artificiale. (Ovviamente il rendimento dipende dalla quantità di luce).
Che cos' e' un inverter?
Un inverter è un dispositivo
elettronico in grado di convertire corrente
continua in corrente alternata
eventualmente a tensione diversa. Si tratta di un tipo particolare di inverter
progettato espressamente per convertire l'energia elettrica sotto forma di
corrente continua prodotta da modulo
fotovoltaico, in corrente alternata da immettere direttamente nella rete
elettrica. Un'altra caratteristica importante di un inverter
fotovoltaico, è l'interfaccia di rete. Questa funzione, generalmente integrata
nella macchina, deve rispondere ai requisiti imposti dalle normative dei
diversi enti di erogazione di energia elettrica. In Italia, ENEL ha rilasciato
la normativa DK5950. Un inverter fotovoltaico connesso in rete deve sottostare
a questa normativa e nel futuro imminente, alla nuova norma DK5940. Questa
norma prevede una serie di misure di sicurezza tali da evitare l'immissione di
energia nella rete elettrica qualora i parametri di questa, siano fuori dai
limiti di accettabilità.
Queste macchine estendono la funzione base di un inverter generico con
funzioni estremamente sofisticate e all'avanguardia, mediante l'impiego di
particolari sistemi di controllo software e hardware che consentono di estrarre
dai pannelli solari, la massima potenza disponibile in qualsiasi condizione
meteorologica.
Che cos' e' MPPT ?
La funzionalita' di cui sono dotati gli inverter che
prende il nome di MPPT - Punto di Massima Potenza, deriva da un
acronimo di origine Inglese che sta per Maximum
Power Point Tracker. I moduli fotovoltaici infatti, hanno
una curva caratteristica V/I
tale che esiste un punto di lavoro ottimale, detto appunto Maximum Power Point,
dove è possibile estrarre tutta la potenza disponibile. Questo punto della
caratteristica varia continuamente in funzione del livello di radiazione solare che colpisce la
superficie delle celle. È
evidente che un inverter in grado di restare
"agganciato" a questo punto, otterrà sempre la massima potenza
disponibile in qualsiasi condizione.
Cos' è la corrente alternata ?
La corrente alternata (CA) è caratterizzata da un flusso di
corrente variabile nel tempo sia in intensità che in direzione ad intervalli
più o meno regolari. Normalmente la corrente elettrica viene distribuita sotto
forma di corrente alternata a 50 Hz (il + e il - si alternano nei conduttori
ogni cinquantesimo di secondo). L'utilizzo della corrente alternata deriva dal
fatto che i generatori producono di norma corrente alternata.
Cos' è la corrente
continua ?
La corrente continua (CC)
è caratterizzata da un flusso di corrente di intensità e direzione costante nel
tempo. In una corrente continua gli elettroni fluiscono sempre nello stesso
senso all'interno del circuito. La corrente continua è largamente usata a bassa
tensione in elettronica, specialmente nelle apparecchiature alimentate con pile
e batterie, che sono in grado di generare esclusivamente corrente continua. Per
questo motivo è impiegata negli impianti elettrici delle automobili, dove viene
accumulata in una batteria al piombo dopo essere stata generata
dall'alternatore e trasformata in continua. È continua anche l'energia
elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici e pile a combustibile. In un
sistema in corrente continua, a differenza di uno in alternata, è molto
importante rispettare il verso della corrente, ovvero la polarità. Esiste
infatti nelle batterie un polo positivo ed uno negativo, che
devono essere correttamente collegati al carico.
Che cosa sono le
celle monocristalline, policristalline e a film sottile?
In base al tipo di
cristalli si distinguono tre tipi di celle: monocristalline, policristalline e
amorfe.
Che cosa significa
efficienza o potenza di una cella solare?
La potenza (prodotto della
corrente per la tensione) di una cella
solare dipende dalla temperatura: maggiore e' la temperatura delle celle,
minore e' la potenza e quindi l'efficienza. L'efficienza in se' (detta anche
efficienza della cella) esprime la quantita' di luce che viene convertita in
energia elettrica fruibile. Maggiore è l'efficienza di una cella, migliore e'
la sua capacita' di trasformare la radiazione solare in corrente.
Come si calcola il
fabbisogno di energia elettrica?
La dimensione dell'impianto
fotovoltaico e' calcolata sulla base dell'energia consumata dall'utenza.Il
consumo di energia dipende da tanti fattori, tra i quali il comportamento
dell'utenza e il numero e l'efficienza delle apparecchiature elettriche
installate. Dai dati statistici rilevati risulta che il consumo medio di una
famiglia italiana e' compreso tra i 3.000 e i 4.000 kWh/anno.
Come si puo' ridurre la
domanda di energia?
L'impiego di fonti
energetiche rinnovabili rappresenta una azione efficace se si adottano tutte le
strategie per ridurre i consumi in quanto l'energia meno cara e' proprio quella
che non consumiamo. Il risparmio energetico, quindi, rappresenta una azione
prioritaria rispetto all'impiego di fonti energetiche rinnovabili come quella
solare e le utenze elettriche presentano dei notevoli potenziali di risparmio
che possono essere ottenuti in due modi:
- modificando il
comportamento dell'utenza (evitando gli sprechi);
- sostituendo
apparecchiature poco efficienti con apparecchiature ad elevata
efficienza che, a parita' di servizio erogato, richiedono un consumo
inferiore di energia.
I Risparmi energetici sono
comunque ottenibili attraverso la modifica del comportamento, in parole
semplici spengendo apparecchi non utilizzati, evitando consumi eccessivi
durante le ore di punta etc. etc.
La potenza dell'impianto
fotovoltaico di cui abbiamo bisogno NON dipende dal numero di persone o dalle
dimensioni dell'abitazione! Dipende in linea di massima dalle nostre abitudini
energetiche: una famiglia di 2 persone che vive in un monolocale puo' consumare
tranquillamente piu' energia di una famiglia di 6 persone che vive in una villa
di 10 locali!
Quanto spazio occupa un
impianto fotovoltaico ?
Le dimensioni di un sistema fotovoltaico dipendono dal
tipo di pannello fotovoltaico usato e dalla potenza finale che si desidera
ottenere. In media, un impianto con potenza nominale pari a 1 kWp (vedi, chilowatt di picco) realizzato
con moduli fotovoltaici in silicio monocristallino o policristallino(vedi,che cos'è una cella) occupa circa
8 metri quadrati sul tetto. Questi impianti producono in un anno circa
1.100-1300 kWh/anno nel Nord
Italia, 1.100-1.500 kWh/anno nel
Centro Italia e 1.300-1.800 kWh/anno
nel Sud Italia. Ogni kWh corrisponde
a cio' che Enel chiama 'scatto', quindi per capire di quanti kWp deve essere il
nostro impianto basta leggere dalle proprie bollette quanti scatti all'anno
consumiamo!!
C'e' un'orientamento
ideale per l'impianto solare?
L'orientamento ideale e' di
circa 30 gradi verso Sud,(vedi,
latitudine) ma in ogni caso anche con angoli di 20 o di 40 gradi la
produzione rimane molto simile all'ideale, idem nel caso il tetto non guardi a
Sud, ma sia orientato verso Est o ad Ovest. L'importante è' non avere il tetto
rivolto a Nord: in questo caso l'impianto solare è ovviamente inutile.....
Nel caso si desideri l'impianto si puo' installare anche in piano con i moduli
interamente rivolti verso l'alto, ma in questo caso le perdite di produttivita'
sono abbastanza importanti.Nel caso di tetti inclinati
per il montaggio si usano delle staffe che fuoriescono dalle tegole senza
compromettere in alcun modo la tenuta stagna del tetto, mentre nel caso di
tetti piani si montano delle apposite staffe con sostegni triangolari orientati
a 30 gradi. In ogni caso SCONSIGLIAMO vivamente di realizzare staffe che
fuoriescano dalle tegole per migliorare l'inclinazione dei moduli: sono
antiestetiche, comprometterebbero quasi sicuramente nel tempo la tenuta stagna
del tetto e renderebbero pericolosamente sensibile al vento l'intero impianto.
Che cosa si intende
per inclinazione del tetto?
Anche se in fase di
progettazione di un impianto viene richiesta l'inclinazione del tetto, non si
tratta propriamente dell'inclinazione del tetto, ma di quella dei moduli
solari.(vedi "L'inclinazione della
superficie captante") Con l'aiuto di appositi supporti e staffe i
moduli possono essere installati nella corretta posizione anche quando il tetto
presenti un'inclinazione o un orientamento sfavorevoli.
Dove possono essere installati i moduli fotovoltaici?
I moduli fotovoltaici devono essere posizionati rivolti a Sud, con
un'inclinazione ottimale delle superfici di captazione di circa 20 - 30°
rispetto al piano orizzontale.Se non e'
possibile questo posizionamento si puo' anche sfruttare la facciata del
palazzo, anche se la disposizione verticale, alle latitudini italiane non e'
quella ottimale, perche' comporta un abbassamento dei rendimenti, non potendo
sfruttare al massimo la radiazione solare diffusa. Sono, in ogni caso, da
valutare attentamente le condizioni di soleggiamento, evitando le zone d'ombra
o l'interferenza anche di piccoli ostacoli, quali pali o alberi che rischiano
di compromettere il rendimento o l'intero funzionamento del sistema. I luoghi
di posizionamento possono essere i seguenti:
Installazione su tetto inclinato. E' l'installazione piu'
classica, i moduli vengono montati sulla falda piu' soleggiata dell'edificio,
la loro inclinazione ed il loro orientamento quindi sono vincolati e la resa
energetica puo' non essere ottimale;
Installazione su tetto piano (terrazzo). In questo caso i moduli
devono essere montati su strutture portanti che garantiscono la piu' corretta
inclinazione ed il piu' corretto orientamento. I moduli vengono montati in file
che devono essere distanziate tra loro per evitare effetti di ombreggiamento.
La distanza tra una fila e l'altra puo' essere notevolmente ridotta se
l'inclinazione dei moduli non e' eccessiva;
Installazione in facciata. Le facciate dell'edificio offrono in
genere ampie superfici che non vengono sfruttate. Costituiscono quindi elementi
dell'edificio sui quali e' possibile installare i moduli fotovoltaici. Questa
soluzione, rispetto alle altre, presenta comunque degli inconvenienti tra i quali:
effetto estetico non sempre accettabile, maggiore possibilita' di
ombreggiamenti da parte di altri edifici, penalizzazione a volte eccessiva nel
caso di orientamenti non ottimali;
Installazione su frangisole, brise-soleil, tettoie, lamelle
anche orientabili, collocate sulle facciate degli edifici, evitando tutte le
possibili situazioni di ombreggiamento;
Installazione su lucernai, utilizzando moduli completamente opachi o
anche moduli traslucidi che permettono il passaggio parziale della luce solare
negli spazi interni sottostanti;
Installazione su balaustre, parapetti e fioriere, generalmente in
facciata degli edifici;
Installazione su pensiline e altre strutture di copertura di spazi
pedonali o parcheggi con inclinazione ottimale dei moduli o con disposizione
orizzontale.
Quale e' il risparmio
annuale?
In pratica ognuno di noi
puo' decidere quanto risparmiare in corrente elettrica, semplicemente
acquistando un impianto piu' o meno potente,(vedi, che potenza dovrebbe avere il mio impianto?) in base ai
consumi che annualmente ha di corrente elettrica: e' sufficiente prendere una
bolletta Enel e capire quanti KWh
consumiamo ogni anno. In una casa dove vivono 4 persone e i consumi sono
oculati, quindi le lampadine sono a basso consumo, non sono presenti
condizionatori, il riscaldamento e i fornelli sono a metano, e non si lasciano
accese le lampadine per ore ed ore inutilmente, normalmente vengono consumati
1.500-2.500 Kwh all'anno. Qual e' la durata
di vita di un impianto solare?
Un modulo fotovoltaico ha
una vita media di oltre 30 anni. Per l'inverter si stima comunemente una durata
di oltre 20 anni, che pero' non sempre viene raggiunta. La sostituzione totale
o parziale (di alcuni componenti) dell'inverter ha comunque un costo contenuto.
Relativamente al sistema nel suo complesso, i dati di irraggiamento pubblicati
(vedi,che cos' è la "radiazione
solare al suolo" o "irraggiamento solare") rivelano
che è possibile andare incontro a perdite di efficienza, almeno su base annua,
ma sono minimali.
Quanto si spende in
manutenzione?
Questi tipi di impianti
solari non necessitano di una particolare manutenzione, volendo si possono
pulire i vari pannelli fotovoltaici ogni 2 anni, anche se normalmente gli
stessi si mantengono abbastanza puliti grazie alla pioggia e al vento. E'
opportuno far verificare periodicamente la tenuta stagna delle scatole di
connessione elettriche dei pannelli
fotovoltaici e il cablaggio esposto a radiazione solare, ovviamente dopo
i primi anni di esercizio, in quanto gli agenti atmosferici e i continui cicli
caldo freddo con il tempo potrebbero degradare la loro efficienza. Occorre
invece magari osservare, di tanto in tanto, le spie presenti sull'inverter, che possono segnalare
eventuali guasti, o anomalie nel rendimento, ed eventualmente chiamare
l'elettricista di fiducia, per trovarne le possibili cause.
La grandine rovina
l'impianto solare?
Uno dei test che i pannelli
fotovoltaici devono subire in fase di progettazione e' proprio sulla sua
resistenza alla grandine di grosse dimensioni ( 2,5 cm di diametro almeno ) ed
ovviamente il test deve essere superato per far si' che il pannello venga commercializzato
con il regolare certificato. Tuttavia nel caso non ci si senta completamente
tranquilli si puo' inglobare con una modica spesa la propria assicurazione di
casa con la protezione dell'impianto stesso, oppure ti informo che stiamo
raggiungendo accordi noi stessi con delle Compagnie Assicurative per poter
vendere direttamente pannelli con l'assicurazione contro danni da grandine.
Se c'è un black-out ho
comunque energia elettrica?
Nel caso di impianti con
scambio energia con il gestore Enel, o simili, la risposta è assolutamente NO. Per ovviare al
rischio di black-out possono essere realizzati impianti fotovoltaici muniti di
batteria, che proseguono ad alimentare determinati apparecchi 'vitali' o
'importanti' anche durante tali periodi. In questo caso l’abitazione deve avere
un circuito elettrico “prioritario”, direttamente collegato all’inverter e isolato dall’impianto
generale collegato con il gestore ENEL. Quando avviene un black-out a scopo
manutentivo da parte di personale Enel se l’impianto immettesse ancora energia
elettrica nella rete si rischierebbe di fulminare gli operai. Stesso pericolo
esiste se si deve fare manutenzione sul tuo impianto e ti dimentichi di
staccare anche l'impianto fotovoltaico quando stacchi l'energia attraverso il tuo
interuttore generale! L'impianto NON può capire se l'energia elettrica è stata
tolta per fare manutenzione nell'abitazione o sulla linea elettrica o ci sia
effettivamente un black-out, per cui esistono delle norme di legge che
impongono il distacco immediato ed automatico dell'impianto fotovoltaico nel
momento in cui l'inverter stesso
nota anomalie o mancanze di tensione sulla rete principale.
I moduli fotovoltaici
funzionano anche se non c'e' il sole?
Un generatore fotovoltaico
funziona solo in presenza di luce solare per cui la sua produzione di energia
dipende anche dalle condizioni meteo-climatiche presenti nel sito alle diverse
ore del giorno e dei mesi dell'anno. La quantita' di energia elettrica
prodotta raggiunge il valore massimo alle cosiddette condizioni standard di
laboratorio, con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente rivolti a
sud e cielo completamente sereno. In ogni caso, i moduli fotovoltaici hanno la
capacita' di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente
coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa, ovviamente con
rendimenti minori.
Quali modifiche comporta
l'adozione di un sistema FV sull'impianto elettrico esistente?
Il passaggio dall'impianto
tradizionale a quello fotovoltaico non comporta sostanziali modifiche sempre
che l'impianto esistente sia a norma e abbia efficienti i requisiti minimi di
legge sulla sicurezza (differenziale e impianto di terra efficienti). Il nuovo
impianto sara' collegato a un inverter che permette di trasformare la corrente
elettrica continua, generata dai moduli fotovoltaici, in corrente elettrica
alternata, comunemente utilizzata nelle reti impiantistiche per uso domestico.
L'utente utilizzera' nelle ore diurne l'energia prodotta dal proprio impianto e
coprira' l'eventuale fabbisogno energetico non coperto dall'impianto
fotovoltaico utilizzando la corrente distribuita dalla rete cosi' come nelle
ore notturne. Qualora l'impianto produca piu' energia di quanto le utente
richiedano, avviene automaticamente la cessione in rete. L'impianto prevedera'
due contatori, installati dal gestore della rete: uno bidirezionale per
registrare i consumi energetici dell'utente prelevati dalla rete nazionale e per
registrare l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto fotovoltaico
privato e uno per misurare tutta l'energia prodotta, energia sulla quale
attraverso il "conto energia"(vedi,domande
e risposte sul nuovo conto energia) avviene il pagamento a Kw(vedi kWh) con la tariffa agevolata.
Da cosa è costituito un
sistema fotovoltaico?
Un sistema fotovoltaico è
essenzialmente costituito da un generatore fotovoltaico (da collocare sul
tetto),(vedi, come funziona un impianto
fotovoltaico) da un sistema di conversione e controllo della corrente
elettrica generata (inverter),
da un eventuale accumulatore di energia o batteria (per rendere disponibile in
tutte le ore la corrente elettrica continua accumulata). Il generatore
fotovoltaico è costituito da un insieme di moduli fotovoltaici collegati in modo da ottenere i valori di
potenza e tensione desiderati oltre ovviamente dalle strutture di sostegno per
i moduli.(vedi, come funziona un
impianto fotovoltaico) Piu' moduli formano un pannello. Un insieme di
pannelli, collegati elettricamente in serie costituisce una stringa. Piu'
stringhe costituiscono il generatore fotovoltaico. Il sistema di controllo
della corrente elettrica è costituito da un inverter che provvede alla trasformazione della corrente continua prodotta dai moduli,
in corrente alternata fruibile
dalle utenze.
Sono in qualche modo
inquinanti?
La maggior parte delle
aziende produttrici che si occupano di tecnologie fotovoltaiche ha adottato
sistemi di certificazione di processo e di prodotto (tipo EMAS e ISO 14000)
oltre a strategie di certificazione di qualita' organizzativa della societa' che
garantiscono una consapevolezza gestionale e un impegno specifico per quanto
riguarda la massimizzazione dei vantaggi ambientali per la collettivita' e la
minimizzazione di eventuali impatti, mediante adeguate procedure di controllo e
monitoraggio dei cicli di vita dei prodotti. Tali requisiti andrebbero
considerati come aspetti discriminanti nella selezione e nella scelta dei
componenti e dei tecnici piu' accreditati per l'installazione di qualsiasi
impianto fotovoltaico.
In mancanza di spazio
disponibile sulla terrazza, perche' fruibile pedonalmente o per motivi di
orientamento, il generatore fotovoltaico potra' essere localizzato sulle
superfici di facciata dell'edificio, verticalmente, anche se con rendimenti
dell'impianto inferiori, in quanto la produzione di energia e' contenuta a
causa dell'orientamento sfavorevole. Si puo' prevedere l'installazione dei
moduli anche integrati su schermi frangisole, meglio se orientabili con sistemi
manuali o automatici per regolare in modo ottimale l'inclinazione delle
superfici di captazione. Altre soluzioni si possono prevedere nei lucernari,
nei balconi, nelle fioriere, nei parapetti. In tutte queste ultime possibilita'
di applicazione devono sempre essere controllate le caratteristiche di
orientamento dei moduli, in modo da massimizzare il rendimento dell'impianto.
E' necessario un sistema
di copertura dalle scariche elettriche meteorologiche?
In generale, la presenza sul
tetto dei moduli non comporta un aumento delle probabilita' di intercettazione
di fulmini. Laddove risulta gia' presente un impianto parafulmine si potra'
collegare il nuovo sistema alla rete di scarico a terra esistente. Nel caso
contrario non e' richiesta l'installazione di un nuovo sistema parafulmine.
I sistemi fotovoltaici
hanno un forte impatto estetico?
Le valenze estetiche dei
moduli fotovoltaici comportano la consapevolezza di dover lavorare con
materiali e componenti innovativi, caratterizzati da aspetti cromatici,
dimensionali e percettivi unici. Negli edifici di nuova costruzione, tali
caratteristiche possono essere utilizzate all'interno del progetto come
occasioni di innalzamento qualitativo delle caratteristiche estetiche del
manufatto. Negli edifici storici e negli interventi di recupero di architetture
di particolare valenza, saranno da utilizzare componenti specifici con
superfici traslucide, caratterizzate da colori differenti o sostituire parti e
componenti con elementi nuovi, quali tegole o scandole fotovoltaiche, vetri per
infissi, lamelle di persiane, superfici flessibili con celle in silicio amorfo.
In quest'ultimo caso la valutazione delle proposte terra' in forte
considerazione l'impegno profuso nella massimizzazione dell'integrazione delle
nuove tecnologie nei contesti di particolare pregio architettonico.
Il progetto di integrazione
dei moduli fotovoltaici puo' essere sviluppato secondo due distinte linee di
intervento: sostituendo parti e componenti con specifiche soluzioni progettate,
lasciando rileggere senza mimetismi le valenze estetiche delle nuove
tecnologie, oppure minimizzando le interferenze tra le parti differenti
dell'edificio, mediante uno studio appropriato delle soluzioni di dettaglio.
Un impianto fotovoltaico
quanta CO2 riduce?
E' possibile stimare la
quantita' di emissione di anidride carbonica e di altre sostanze inquinanti
contribuenti all'innalzamento dell'effetto serra pari a 0,35 kg per ogni kWh prodotto mediante un sistema a
generazione fotovoltaica. Ipotizzando una produzione media annuale, alle
latitudini dell'Italia centrale, pari a 1460 kWh, con un impianto di potenza nominale da 1 kWp, si puo' dire che la quantita' di
anidride carbonica non emessa in un anno sia pari a 780 Kg per ogni chilowatt
di picco installato. Se si considera il ciclo di vita previsto per la durata
media di un impianto, pari a circa 30 anni, la stima complessiva a fine ciclo
sara' di circa 23.400 Kg di emissioni di CO2 evitate per ogni chilowatt di
picco installato.
Si tratta di sistema
fotovoltaico collegato alla rete di distribuzione pubblica. In Italia la
corrente prodotta da questo tipo di impianti e direttamente immessa nella rete
elettrica riceve un indennizzo minimo garantito per legge (vedi rubrica conto energia). La rete
elettrica funziona come un grande bacino idrico, alimentato da varie sorgenti,
da cui viene prelevata acqua da numerosi punti di prelievo (utenze private,
commercio, industria). Maggiore e' la quantita' di energia solare che viene
immessa nella rete, piu' pulito e' il bacino di corrente.
Che cos'e' un
impianto fotovoltaico autonomo (stand-alone)?
I sistemi autonomi vengono
installati laddove non vi sia la possibilita' di collegarsi alla rete pubblica
o qualora lo scarso fabbisogno energetico non giustifichi i costi di
allacciamento. Alcuni esempi sono le boe luminose in mare aperto, i lampioni
stradali su terreni isolati, l'illuminazione dei cartelli autostradali e
simili. Mentre in Europa centrale si tratta di applicazioni di nicchia,
utilizzate esclusivamente nei casi in cui l'allacciamento alla rete elettrica
risulterebbe economicamente svantaggioso, in molte zone del mondo queste
rappresentano l'unica possibilita' di ottenere elettricita' in modo ecologico e
poco costoso. Il fotovoltaico consente pertanto a miliardi di persone di
svolgere determinate attivita' anche dopo il tramonto, senza dover ricorrere a
costosi combustibili o doversi intossicare con le emissioni dei combustibili
economici.
I sistemi di questo tipo
utilizzano normalmente la corrente
continua e una batteria di riserva.
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